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 I CATARI E LA LORO MISSIONE‭

Quinta parte

 

La dottrina del Cristianesimo storico vincitore dice che tutti gli uomini,‭ ‬purchè abbiano fede nell‭’‬unico vero dio e in suo figlio,‭ ‬sono stati salvati una volta per tutte dalla morte sacrificale di Gesù Cristo sulla Croce‭; ‬ma non è così.

Solo chi nella vita incarnata si è riconosciuto,‭ ‬riunito,‭ ‬ricomposto nella sua UNITA‭’‬ originaria,‭ ‬esce dalla‭ ‬ruota delle reincarnazioni per entrare nella‭ “‬Vita eterna nella Terra della Vera Realtà‭”‬,‭ ‬cioè la dimensione parallela dell‭’‬Altro mondo che è il corrispettivo paradisiaco del nostro terrestre,‭ ‬il contraltare energetico della Terra fisica,‭ ‬il modello originale pensato dalla Intelligenza Universale.‭  ‬In esso gli esseri celestiali che lo popolano sono forme energetiche primarie che preesistono e sopravvivono ai corpi mortali.


I Catari,‭ ‬in realtà,‭ ‬benchè si dichiarassero‭ “‬buoni cristiani‭”‬ non erano eretici del Cristianesimo storico o Cattolicesimo,‭ ‬bensì‭  ‬adepti di una religione spiritistica,‭ ‬animistica‭; ‬probabilmente ultimi depositari del pochissimo che ancora‭  ‬sopravviveva della Tradizione Primordiale,‭ ‬veicolata dalla Gnosi egizia e mediorientale fino al I°‭ ‬secolo d.c.‭  ‬Prima di tutto,‭ ‬con la dottrina dei due dei,‭ ‬anche nella forma più blanda del dualismo mitigato,‭ ‬scardinavano totalmente il dogma assoluto del monoteismo ebraico-cristiano.

La loro credenza sosteneva che il dio dell‭’‬Antico Testamento non è l‭’‬unico dio‭; ‬anzi,‭ ‬è il falso dio‭ “‬signore di questo mondo‭”‬,‭ ‬dio della materia che si oppone sulla Terra al vero Dio Padre d‭’‬Amore e di Luce,‭ ‬Puro Spirito,‭ ‬che vuole la‭  ‬salvezza per gli uomini.

Secondo l‭’‬ortodossia cristiana,‭ ‬però,‭ ‬Gesù Cristo è il figlio di‭ ‬Yahvé,‭ ‬consustanziale a lui e quindi la religione catara aveva dovuto prendere le distanze in modo netto,‭ ‬nella sua teologia,‭ ‬da questa contraddizione sostanziale e l‭’‬aveva fatto con il docetismo.

Infatti,‭ ‬Gesù Cristo per i Catari era la più alta Entità del Mondo invisibile inviato sulla Terra dal dio dell‭’‬Amore e della Luce affinché portasse al genere umano un messaggio di salvezza.‭  ‬Poiché l‭’‬Infinito non può dimorare nel finito,‭ ‬credevano che Gesù Cristo fosse vissuto sulla Terra in un corpo eterico,‭ ‬spirituale,‭ ‬non in carne ed ossa come un comune mortale e che,‭ ‬quindi,‭ ‬non poteva essere morto sulla croce,‭ ‬né risorto,‭ ‬né avere rivendicato il Trono d‭’‬Israele.


Dei quattro Vangeli avevano fatto proprio solo quello di Giovanni,‭ ‬l‭’‬esoterico per eccellenza e l‭’‬Apocalisse‭; ‬gli altri tre,‭ ‬che narravano la vita terrena di Gesù,‭ ‬non li ritenevano attendibili.

D‭’‬altra parte Giovanni,‭ ‬il discepolo prediletto,‭ ‬era il loro personaggio cardine attraverso il quale,‭ ‬come è stato annotato in qualche verbale dell‭’‬inquisizione,‭ ‬si mettevano in contatto con il Cristo Cosmico,‭ ‬ovvero con le energie di Entità Spirituali molto elevate.


Il dio dell‭’‬Amore aveva mandato il Cristo Cosmico nel corpo fisico di Gesù per portare sulla Terra il messaggio di salvezza,‭ ‬ma il dio della materia ne aveva manipolato a suo favore la figura e l‭’‬opera,‭ ‬facendo credere che fosse addirittura suo figlio.

Mille anni dopo,‭ ‬i messaggeri furono i Perfetti,‭ ‬modelli e guide per l‭’‬umanità sofferente‭; ‬essi ebbero appena il tempo di spargere i semi della conoscenza perché l‭’‬Oppositore,‭ ‬dio della materia,‭ ‬signore di questo mondo,‭ ‬li aveva brutalmente eliminati e i loro insegnamenti della Verità sembravano essere stati definitivamente dispersi‭; ‬ma,‭ ‬ora,‭ ‬quei semi stanno rigermogliando

 


Da quello che c’è di documentato,‭ ‬il Catarismo non era già più una religione dei Misteri dell‭’‬antichità,‭ ‬tuttavia la simbologia più profonda e significate delle iniziazioni magico-rituali trovava nella loro chiesa espressione concreta,‭ ‬manifesta e aperta a tutti i fedeli.

Secondo Steiner,‭ ‬il significato dell‭’‬evento del Golgota e dello squarciamento della cortina del Santissimo nel Tempio era stato quello di far entrare i Misteri della Tradizione nella Storia poiché,‭ ‬da quel momento,‭ ‬l‭’‬evoluzione spirituale sarebbe stata aperta a tutti,‭ ‬alla luce del sole:‭ ‬la coscienza dell‭’‬uomo,‭ ‬essendo entrata nella fase della individualizzazione,‭ ‬del riconoscimento dell‭’‬IO SONO,‭ ‬poteva incamminarsi verso la realizzazione della‭ ‬sua potenza,‭ ‬ma anche della sua responsabilità.


Per i Catari,‭  ‬il CONSOLAMENT‭  ‬o CONSOLAMENTUM‭ (‬paraclesi,‭ ‬consolazione‭) ‬era il fulcro fondante della loro religione e tramite esso si poteva incontrare L‭’‬Altro,‭ ‬l‭’‬Uomo Celeste,‭ ‬il proprio Santo Spirito.

Con questo battesimo spirituale credevano che il PARACLITO,‭ ‬lo Spirito Consolatore,‭ ‬discendesse sopra il nuovo cristiano e rendesse così possibile alla sua anima il ricongiungimento al suo SPIRITUS SANCTUS che era rimasto in Cielo dopo la caduta e al quale Dio aveva affidato la sua custodia.

Il rito vero e proprio avveniva in una cerimonia pubblica nella quale erano letti e recitati il Vangelo di Giovanni,‭ ‬il Pater Noster ed altre preghiere rituali,‭ ‬culminante con l‭’‬imposizione delle mani sull‭’‬aspirante da parte di tutti i presenti,‭ ‬ministri,‭ ‬Perfetti e credenti.‭  ‬Veniva così a crearsi un potentissimo cerchio magico di energia che,‭ ‬molto probabilmente,‭ ‬apriva una porta di comunicazione con la dimensione extrafisica parallela‭…‬


A meno che non fosse impartito in‭ “‬articulo mortis‭”‬,‭ ‬il Consolamentum si otteneva dopo anni di noviziato durissimo,‭ ‬durante il quale il neofita‭ “‬doveva morire a se stesso‭”‬.‭  ‬Era sottoposto ad un percorso iniziatico vero e proprio con prove del corpo e dell‭’‬anima molto severe,‭ ‬chiamato ENDURA e che doveva prepararlo alla TRASFIGURAZIONE,‭ ‬cioè ad un corpo spirituale adatto a far vivere in sé il suo alter ego divino.


Intanto,‭ ‬doveva aver abbandonato tutto del mondo della materia:‭ ‬famiglia e beni,‭ ‬per vivere in povertà e castità assolute,‭ ‬nel servizio senza riserve o condizioni verso la sua comunità,‭ ‬non solo come predicatore e guaritore,‭ ‬ma anche con il lavoro fisico vero e proprio in quanto,‭ ‬nelle regole di vita di questa religione,‭ ‬nessuno poteva vivere sulle spalle e sulla fatica degli altri.

Ecco perché la fede dei Perfetti fu sempre incrollabile di fronte ai roghi e alle torture:‭ ‬erano liberi dalla materia e dalle potenze dominatrici di questo mondo,‭ ‬avendo ricomposto la loro unità Anima-Spirito.‭  ‬In cento anni di persecuzioni atroci,‭ ‬secondo l‭’‬Inquisizione stessa,‭ ‬solo in tre abiurarono.

Tante e tante volte,‭ ‬quando già si trovavano in luoghi sicuri,‭ ‬per portare il Consolamentum a qualche credente che l‭’‬aveva richiesto,‭ ‬non esitavano a rischiare la cattura pur di dare ad un essere umano la possibilità di ricongiungersi al suo SE‭’‬ divino,‭ ‬di modo che potesse accedere alla Vera Vita nella Casa del Padre,‭ ‬il dio d‭’‬amore e di luce.


Con il battesimo spirituale si celebravano le nozze mistiche fra lo Spirito e la sua anima,‭ ‬cioè con la parte di‭ ‬Lui stesso che era inghiottita nella materia e che costituiva l‭’‬anima umana da salvare,‭ ‬per ricomporre l‭’‬essere angelico nella sua integrità di prima dello smembramento provocato dalla caduta.‭  ‬Questa realizzazione era intesa come una risalita attraverso‭ ‬i sette cieli che separano il mondo inferiore dalla Terra dei Viventi,‭ ‬l‭’‬Altro Mondo‭; ‬lo stesso percorso che il Cristo fece,‭ ‬all‭’‬inverso,‭ ‬quando discese per compiere la sua missione.

Solo con la ricomposizione della propria Unità Anima-Spirito era possibile il ritorno,‭ ‬la reintegrazione nella Patria Celeste,‭ ‬nella realizzazione compiuta dell‭’‬UOMO ORIGINALE che,‭ ‬nel disegno divino,‭ ‬era stato creato addirittura superiore agli angeli e agli arconti‭; ‬ma che era stato diviso,‭ ‬smembrato,‭ ‬svilito,‭ ‬ridotto in schiavitù,‭ ‬totalmente dimentico della sua origine divina superiore perché quegli stessi,‭ ‬suoi nemici,‭ ‬dio delle Tenebre o signore di questo mondo,‭ ‬come lo si voleva identificare,‭ ‬lo teneva nel più totale asservimento con la menzogna e ogni sorta di malvagità fisica,‭ ‬psichica e spirituale perché voleva essere lui il dio,‭ ‬signore e padrone assoluto della Terra e dei suoi abitanti.


Il primo passo per questo processo era la Conoscenza,‭ ‬la GNOSI che,‭ ‬in virtù della sua potenza di soffio di Dio,‭ ‬di Logos e di sorgente di ogni cosa,‭ ‬elevava nell‭’‬essere umano il suo livello di coscienza di sé,‭ ‬della sua vera natura,‭ ‬della sua filiazione diretta al Dio Padre Creatore,‭ ‬dio dell‭’‬Amore e,‭ ‬quindi,‭ ‬del suo posto nella creazione‭;  ‬Conoscenza,‭ ‬prima di tutto,‭ ‬come conoscenza di‭ ‬sé e‭  ‬Rivelazione come il frutto della Introspezione.

La Gnosi considera il SE‭’‬ un frattale,‭ ‬cioè una infinitesima parte dello Spirito Universale,‭ ‬cioè quell‭’‬elemento che ci tiene collegati al TUTTO,‭ ‬all‭’‬ASSOLUTO e ripropone il pensiero vedico,‭ ‬secondo il‭ ‬quale Dio è nel cuore di ognuno come Anima Suprema,‭ ‬come‭  ‬il SE‭’‬ Spirituale che accompagna le anime individuali unite perciò a lui in un‭’‬intima relazione.‭   ‬L‭’‬oblio di questa relazione eterna è la causa della degradazione e dello snaturamento ai quali gli‭ ‬esseri umani sono soggetti da tempi immemorabili.‭ ‬Dio è il Maestro che è nel cuore di ogni essere e il suo riconoscimento è la realizzazione del SE‭’‬.


La Bhagavad-gita‭ (‬Canto del Beato‭)‬,‭ ‬testo sacro del‭’‬Induismo risalente al‭ ‬500‭ ‬a.c.,‭ ‬dice‭ ‬:‭ “‬Nel corpo,‭ ‬oltre all‭’‬anima,‭ ‬c’è un altro abitante,‭ ‬che è il proprietario supremo del corpo,‭ ‬che resta però ad un livello trascendente.‭  ‬Colui che comprende che l‭’‬Anima Suprema‭ (‬Spirito Universale‭) ‬è,‭ ‬in tutti i corpi,‭ ‬la compagna costante dell‭’‬anima‭ (‬individuale‭)‬ e che entrambe sono eterne,‭ ‬vede la Verità.‭”‬

 

L‭’‬ottavo Concilio ecumenico,‭ ‬che si tenne a Costantinopoli nel biennio‭ ‬869-870,‭ ‬sancì dogmaticamente la definitiva riduzione dell‭’‬uomo da tridimensionale:‭ ‬corpo,‭ ‬anima e spirito,‭ ‬a bidimensionale:‭ ‬anima e corpo.‭  ‬Bisanzio aveva a quel tempo la giurisdizione ecclesiastica sulla Bulgaria e,‭ ‬a seguito di questa deliberazione,‭ ‬decimò oltre centomila Pauliciani che erano neo-manichei per i quali lo Spirito Santo,‭ ‬inteso come Gemello,‭ ‬come Uomo Celeste,‭ ‬costituiva il fulcro della loro dottrina.‭


Secondo Massimo il Confessore,‭ ‬uno dei primissimi Padri della Chiesa:

‎“L’uomo infelice, anormale, peccatore è tagliato fuori dallo Spirito Santo. Il suo spirito (Nous), non essendo più in contatto con lo Spirito di Dio (Pneuma) torna verso l’Anima (Psiché) che lo trattiene nelle sue passioni (pathé, patologia)

L‭’‬Anima,‭ ‬a sua volta,‭ ‬si ripiega,‭ ‬ritorna al corpo‭ (‬soma‭) ‬e ne diviene schiava.‭ ‬Il corpo,‭ ‬non avendo più niente a cui rivolgersi,‭ ‬torna al nulla,‭ ‬cioè si decompone.

L‭’‬uomo normale,‭ ‬beato,‭ ‬salvato è colui il cui Spirito‭ (‬Nous‭) ‬è rivolto verso il Pneuma così che vede e sente le informazioni che il Soffio gli comunica.

Questo Spirito orienta ed illumina lo psichismo che,‭ ‬a sua volta,‭ ‬trasmette la sua luce al corpo,‭ ‬lo vivifica e lo acquieta‭; ‬così che l‭’‬essere umano è tutto intero rivolto verso l‭’‬ESSERE INCREATO o DIVINO e diviene l‭’‬UOMO,‭ ‬assumendo liberamente tutte le potenzialità inscritte nei geni della sua umanità‭”‬.

 

Rispetto alla teorizzazione di alcune sette gnostiche del I°‭ ‬secolo,‭ ‬secondo la quale Maria Maddalena sarebbe stata la sposa di Gesù,‭ ‬i Catari,‭ ‬essendo docetisti,‭ ‬cioè neganti il corpo fisico,‭ ‬materiale del Cristo,‭  ‬l‭’‬accoglievano in modo simbolico,‭ ‬astratto,‭ ‬puramente spirituale.‭  ‬Nella loro teologia‭ ‬simboleggiava‭  ‬l‭’‬Anima il cui sposo divino,‭ ‬lo Spirito Santo,‭ ‬o il SE‭’‬ Spirituale,‭ ‬con le nozze celesti,‭ ‬salvava dalla consunzione del mondo diabolico e guidava nella sua ascensione al Regno del Padre.


Mani,‭ ‬l‭’‬altissima Entità spirituale che,‭ ‬secondo Rudolf Steiner,‭ ‬per amore degli esseri umani,‭ ‬si incarna nei vari periodi storici per insegnare ad individui predestinati a riconoscere,‭ ‬comprendere e superare il Male,‭ ‬narra la sua propria esperienza con l‭’‬Altro,‭ ‬l‭’‬Uomo Celeste in lui.‭ ‬Questo documento storico è contenuto nel‭ “‬Mani codex‭”‬ della collezione papirologica dell‭’‬Università di Colonia.

In esso Mani racconta l‭’‬esperienza personale relativa all‭’‬incontro con il suo‭ “‬Gemello‭”‬,‭ ‬che chiama‭ “‬syzycos‭”‬,‭ ‬il suo‭ “‬compagno‭”‬,‭ ‬il suo‭ “‬partner‭”‬,‭ ‬il suo‭ “‬congiunto‭”‬ che,‭ ‬mentre gli fa dono della Conoscenza perfetta della quale gli svela tutti i segreti,‭ ‬gli rivela anche ciò che egli è nella realtà e la verità del suo essere,‭ ‬cioè lo rivela a lui stesso,‭ ‬scoprendogli la sua origine prima di rivestire il corpo fisico.‭ ‬ Gli insegna l‭’‬essenza e la natura della sua anima,‭ ‬consustanziale all‭’”‬Anima vivente‭”‬,‭ ‬all‭’‬Anima divina,‭ ‬universale,‭ “‬ciò che essa è e come è nata‭”‬,‭ ‬perché è stata staccata e si trova separata dalla sua sorgente.


E‭’‬ una vera gnosi il messaggio trasmesso a Mani dal suo Gemello Celeste perché la conoscenza delle realtà trascendenti e dell‭’‬universo che gli ha rivelato,‭ ‬hanno comportato allo stesso tempo,‭ ‬conoscenza o riconoscimento di sé‭; ‬lo ha fatto ritornare effettivamente a se stesso,‭ ‬condotto ad una identificazione di sé a sé.‭  ‬E questa identificazione ha potuto avvenire attraverso l‭’‬immagine che Mani aveva scoperto o riscoperto di se stesso tramite il Rivelatore in lui.


In due punti del Codex Mani afferma di avere ritrovato se stesso e di avere recuperato la sua identità,‭ ‬il suo IO originale per il tramite e nella persona stessa del suo syzycos,‭ ‬di quell‭’”‬angelo‭”‬ che è l‭’‬espressione superiore di se stesso,‭ ‬ma anche il suo‭ “‬gemello‭”‬,‭ ‬il suo‭ “‬alter ego‭”

“…E l‎’‏ho acquisito come un mio bene,‭ ‬come un possesso‭ ‬mio proprio.‭  ‬Ho creduto che è mio e che è un buon consigliere,‭ ‬che è benefico.‭ ‬L‭’‬ho riconosciuto e ho capito che è il mio IO da cui ero stato separato.‭  ‬E ho testimoniato che il mio IO è proprio questo‭…‬..

‎….Tutto d’un tratto mi appare davanti questo specchio di me; questo specchio che è il mio specchio, che è mio e mi riflette, mi rimanda esattamente la mia immagine di gradevolissimo aspetto e molto grande….”

‎(da Puech, "Sul  Manicheismo e altri saggi", ed. Einaudi)


Il Manicheismo,‭ ‬che è stata una delle fonti principali del Catarismo e che ne ha ripreso secoli dopo la dottrina,‭  ‬era stata una vera e propria religione molto complessa,‭ ‬basata sul principio della Salvezza,‭ ‬avendo riunito,‭ ‬nel terzo secolo,‭ ‬in una forma quasi perfetta,‭ ‬tutte le rivelazioni,‭ ‬tutti i messaggi liberatori delle religioni,‭ ‬delle sapienze‭ ‬e delle gnosi anteriori.

Era rigorosamente dualistica,‭ ‬ma rappresentava al tempo stesso un sincretismo universale,‭ ‬una religione mondiale con elementi buddisti,‭ ‬iranici,‭ ‬babilonesi,‭ ‬del tardo ebraismo e cristiani e si espandeva dalla Spagna alla Cina.‭  ‬La‭ ‬sua espansione,‭ ‬in ogni caso,‭ ‬fu sempre molto ostacolata perché aveva una pretesa di esclusività e gli imperatori cristiani la perseguitarono accanitamente come la più pericolosa di tutte le eresie.‭  ‬Vietava ai suoi seguaci di venerare l‭’‬immagine dell‭’‬imperatore e di prestare il servizio militare.


Per i Padri della Chiesa,‭ ‬poi,‭ ‬questa dottrina era la personificazione stessa del diavolo e del male e chi vi aderiva era solo un cane malato,‭ ‬folle da abbattere.‭  ‬La caccia e lo sterminio più feroce dei Manichei,‭ ‬a partire dal V°‭ ‬secolo,‭ ‬era stato il modello dell‭’‬Inquisizione medioevale per l‭’‬annientamento di tutti quelli che avevano un‭’‬altra fede come i Catari‭  ‬e per la‭ “‬caccia alle streghe‭”‬.

 

 


L‭’‬ENDURA,‭ ‬pratica mistica per eccellenza del Catarismo,‭ ‬era ritenuta dai suoi detrattori e persecutori una forma di suicidio di massa,‭ ‬cioè il mezzo per procurarsi la morte per fame e ogni sorta di privazioni come conseguenza del rifiuto totale della vita materiale e della‭ “‬tunica di carne‭”‬,‭ ‬intese come dominio e proprietà del signore di questo mondo,‭ ‬a cui i Catari non volevano sottostare,‭ ‬né scendere a compromessi.‭

Poiché di autentico della dottrina catara non ci è pervenuto niente,‭ ‬tranne il‭ “‬Libro dei due principi‭”‬,‭ ‬essendo stato distrutto qualunque riferimento originario,‭ ‬tutto quello che di loro è stato possibile ricostruire ha come fonte i verbali dell‭’‬Inquisizione e quanto di loro diceva,‭ ‬fuorviando e denigrando,‭ ‬la loro principale oppositrice:‭ ‬la Chiesa di Roma.


Più o meno tutti gli studiosi francesi del Catarismo,‭ ‬sia pure con diverse sfumature,‭ ‬hanno presentato l‭’‬Endura un po‭’‬ come un‭’‬aberrazione,‭ ‬una negazione esasperata della materia‭; ‬quindi,‭ ‬un‭’‬eresia così grave che,‭ ‬se non aveva del tutto giustificato la Chiesa romana,‭ ‬aveva un po‭’‬ alleggerito la sua colpa per averli brutalmente sterminati‭ ‬.

Tuttavia questa tesi non regge ad una riflessione approfondita in quanto è troppo in contrasto con l‭’‬azione reale dei Perfetti fra la loro gente.‭  ‬Non si limitavano alle sole parole‭ ‬d‭’‬amore,‭ ‬ma davano loro espressione concreta con le opere di apostolato che toccavano ogni aspetto della vita del popolo:‭ ‬l‭’‬aiuto economico,‭ ‬il lavoro,‭ ‬l‭’‬istruzione,‭ ‬la cura della salute,‭ ‬l‭’‬assistenza spirituale,‭ ‬l‭’‬accompagnamento nel momento della morte‭ ‬mediante il Consolamentum,‭ ‬sacramento primario,‭ ‬in modo veramente gratuito e disinteressato perché la Chiesa catara rappresentava il Puro Spirito senza alcuna contaminazione con il mondo e il suo potere.


Certo che solo i Perfetti,‭ ‬non tutti i credenti,‭ ‬si‭ ‬sottoponevano ad una disciplina di vita rigorosissima e rappresentavano,‭ ‬con la loro santità,‭ ‬l‭’‬ideale supremo della‭ “‬spiritualizzazione della carne‭”‬.

Infatti,‭ ‬l‭’‬endura catara consisteva nel ricercare la sostituzione dell‭’‬uomo mortale individualizzato,‭ ‬prodotto dalla Natura,‭ ‬con l‭’‬Uomo Spirito primordiale secondo il piano divino della creazione.

La trasfigurazione ne era il coronamento nel quale l‭’‬anima,‭ ‬risvegliata e vivificata,‭ ‬prendeva il governo e la direzione dell‭’‬intero essere umano.‭  ‬Doveva avvenire un cambio di metabolismo vero e proprio affinché l‭’‬IO materiale perdesse il suo potere ed emergesse il corpo igneo dell‭’‬Uomo-Anima,‭ ‬il vero IO spirituale.

Il dominatore di questo mondo avrebbe perso così ogni potere,‭ ‬in quanto il cammino dell‭’‬endura era ritenuto l‭’‬unico capace di cancellare la maledizione che grava sulla nostra esistenza e di offrire una soluzione positiva ai problemi dell‭’‬umanità.


Secondo il LECTORIUM ROSICRUCIANUM,‭ ‬continuatore della Tradizione Gnostica Cristiana Occidentale ai giorni nostri l‭’‬endura è:

‎“Il cammino dell’annientamento dell’ego, il cammino “dell’ultima morte”, grazie alla resa totale dell’IO all’Altro, all’”Uomo Celeste in me”.  E’ il cammino dell’uomo Giovanni che “rende diritte le vie del Signore”; è l’applicazione pratica dell’”Egli deve crescere e io devo diminuire”; “io devo sparire perché l’Altro, l’uomo celeste viva in me”

Il cammino dell‭’‬endura è la via classica di tutti i tempi lungo la quale l‭’‬uomo caduto,‭ ‬che è sprofondato nelle tenebre,‭ ‬nella sofferenza e nella morte,‭ ‬resuscita in un essere autentico e immortale‭ ‬– la sua natura originale‭ ‬– attraverso la purificazione di un rivolgimento totale di vita‭; ‬è con e in tale essere che egli ritorna al Padre.

Il viaggio dell‭’‬uomo attraverso la natura dialettica consiste nel vivere per morire‭; ‬l‭’‬endura è il cammino di vita della purificazione totale dell‭’‬uomo che cerca veramente Dio,‭ ‬nel corso del quale egli muore spontaneamente secondo l‭’‬ego al fine di vivere incorruttibilmente nell‭’‬Altro.‭  “‬Chi vorrà perdere la sua vita per me la troverà‭”‬.

‎(da IL SIGILLO DEL RINNOVAMENTO di Catharose de Petri)

 

Uno dei testi del primo Cristianesimo,‭ ‬fatto proprio dal Catarismo,‭ ‬è la‭ “‬Visione d‭’‬Isaia,‭ ‬risalente al‭ ‬100-150‭ ‬d.c.,‭ ‬che fu studiato da varie sette gnostiche del primo secolo,‭ ‬ognuna delle quali apportava qualche variante al testo originario greco per meglio adattarlo alle proprie credenze e fu tradotto in varie lingue del tempo.‭ ‬Sicuramente nel Medioevo,‭ ‬i Bogomili lo studiarono tradotto in Slavo.

Secondo questo documento apocrifo che si rifà al GARODMAN zoroastriano con la sua suddivisione dei cieli e la gerarchia dell‭’‬Invisibile,‭ ‬Isaia il profeta,‭ ‬poiché era entrato in una fase di dubbio e di criticità rispetto alla sua fede,‭ ‬fu condotto da un angelo,‭ ‬attraverso i sette cieli al cospetto del Signore,‭ ‬il Figlio di Dio,‭ ‬poiché l‭’‬UNICO che vive nell‭’‬Eternità Suprema non si può né nominare,‭ ‬né vedere.

L‭’‬esistenza dei sette cieli era conosciuta sia dagli antichi Babilonesi che dai Giudei e la Gnosi stessa dice che il Regno Originale è costituito da un insieme di sette sfere che si compenetrano‭; ‬ma soltanto il‭ ‬6°‭ ‬e il‭ ‬7°‭ ‬sono di pura luce,‭ ‬dimora degli eletti spiriti superiori,‭ ‬in quanto Satana fino al‭ ‬5°‭ ‬cielo aveva potuto agire con quella sua seduzione che aveva provocato la‭  ‬famosa caduta.

I primi cinque sono soggetti alla mescolanza,‭ ‬cioè coesistono in essi angeli e demoni,‭ ‬divisi da una membrana che non deve mai essere rotta,‭ ‬pena la morte.‭  ‬Specificatamente,‭ ‬nella‭ “‬Visione d‭’‬Isaia‭”‬ sono descritti solo angeli,‭ ‬divisi a destra e a sinistra da un seggio di un angelo-capo,‭ ‬si potrebbe dire,‭ ‬ma sono ancora spuri,‭ ‬non perfetti,‭ ‬vicini,‭ ‬ma non ancora intimi con la divinità.

Il Cristo,‭ ‬per scendere sulla Terra,‭ ‬aveva dovuto attraversare i cieli superiori e i cieli inferiori,‭ ‬alterando le sue sembianze,‭ ‬mimetizzandosi in qualche modo,‭ ‬poiché le Entità di quelle sfere erano decise ad impedire la sua discesa dal momento che la sua manifestazione come Salvatore avrebbe sottratto gli esseri umani al loro dominio.

La sua incarnazione vera e propria ebbe inizio nel‭ ‬5°‭ ‬cielo fino a completarsi nella nostra dimensione terrena,‭ ‬come‭ “‬uomo di carne‭”


Il‭ ‬5°‭ ‬cielo,‭ ‬che è il luogo intermedio di passaggio tra l‭’‬addensamento della materia e il puro spirito,‭ ‬la pura energia,‭ ‬secondo le credenze gnostiche è un campo di battaglia fra il Bene e il Male che si impianta nell‭’‬anima individuale dell‭’‬uomo,‭ ‬nella sua psiche ed è la posta in gioco attraverso la quale i demoni,‭ ‬senza esclusione di colpi,‭ ‬conducono nel cosmo la lotta per la loro‭  ‬potenza e la loro supremazia.

E l‭’‬anima rappresenta proprio il‭ ‬5°‭ ‬cielo,‭ ‬così come il‭ ‬5‭ ‬è il numero del Figlio,‭ ‬cioè dell‭’‬uomo incarnato¸è il SE‭’‬ personale,‭ ‬l‭’‬IO della coscienza.‭  

Secondo la versione gnostica,‭ ‬lo Spirito rimasto nei cieli al momento della caduta,‭ ‬cioè nel mondo dell‭’‬origine e dal quale opera per il ricongiungimento con l‭’‬anima risanata è l‭’‬elemento pneumatico,‭ ‬l‭’‬anima lo psichico,‭ ‬il corpo fisico l‭’‬ilico

 


Per salvarsi,‭ ‬l‭’‬uomo deve essere rivelato a sé stesso affinché pervenga al riconoscimento della sua‭  ‬vera identità,‭ ‬attraverso il suo Gemello,‭ ‬il suo Alter-ego che è il Soccorritore,‭ ‬il vero Salvatore,‭ ‬l‭’‬unico in grado di trarlo fuori dalla condizione di degenerazione e di morte in cui si trova.

La compenetrazione fra il divino e l‭’‬umano,‭ ‬Spirito e Materia,‭ ‬che è il senso ultimo della incarnazione,‭ ‬deriva dalla fondamentale idea iranica secondo la quale l‭’‬essere umano è un microcosmo che porta in sé il segreto dell‭’‬universo.

La sua componente divina gli arreca il Bene,‭ ‬il Cristo interiore,‭ ‬cioè il suo Gemello celeste,‭ ‬il suo Archetipo spirituale dell‭’‬Altro Mondo‭; ‬il dio della Materia lo dota invece del Male,‭ ‬cioè dell‭’‬IO storico,‭ ‬alterato,‭ ‬che è il proprio Anticristo.


Anche nel culto mitraico ci si riferiva alla gerarchia dei cieli‭ ; ‬le iniziazioni solari erano sette:‭ ‬corvo,‭ ‬ninfo,‭ ‬miles,‭ ‬leone,‭ ‬persiano,‭ ‬heliodromos,‭ ‬pater che riproponevano,‭ ‬simbolicamente,‭ ‬il viaggio a ritroso attraverso le sette sfere planetarie,‭ ‬cioè non più la discesa dell‭’‬anima nelle‭ “‬sfere della necessità‭”‬,‭ ‬fino ad assumere lo stato di uomo normale‭; ‬bensì la risalita che va oltre tali sfere,‭ ‬le sfere dell‭’‬Aquila,‭ ‬vertice del mondo delle Potenze,‭ ‬fino a raggiungere il Principio,‭ ‬il Mondo dell‭’‬Origine.‭ ‬Solo il miste al‭ ‬6°‭ ‬grado,‭ ‬l‭’‬Heliodromo,‭ ‬poteva condividere il pasto sacro con il Pater che aveva raggiunto e oltrepassato il‭ ‬7°,‭ ‬in quanto aveva purificato completamente la sua anima,‭ ‬avendola sottratta al dominio degli dei planetari,‭ ‬delle potenze gerarchiche che,‭ ‬nel bene e nel male,‭ ‬esercitano il‭ ‬loro potere sull‭’‬umanità.

Molte altre però sono le analogie fra il culto mitraico e il Catarismo:‭ ‬intanto la loro fine cruenta ad opera dei cristiani costantiniani vittoriosi nel‭ ‬4°‭ ‬secolo dei primo e l‭’‬estirpazione del secondo dalla faccia della Terra con le fiamme dei roghi,‭ ‬con le torture e ogni genere di sofferenze attuate dalla Chiesa di Roma nel medioevo.

Di entrambi non ci sono pervenuti documenti originali:‭ ‬sono andati tutti persi o drasticamente distrutti dai loro avversari.‭  ‬Per quanto riguarda il Mitraismo,‭ ‬come unico documento autentico,‭ ‬si fa riferimento al Rituale Mitraico contenuto nel Papiro Magico di Parigi‭; ‬mentre invece tutto lo studio,‭ ‬tutta la ricostruzione storica ed esoterica è derivata dalla interpretazione delle epigrafi,‭ ‬dei dipinti e delle statue ritrovati numerosissimi mitrei sparsi per tutto il territorio dell‭’‬Impero,‭ ‬oltre che a Roma,‭ ‬in quanto questa religione era molto diffusa fra i legionari.

Un‭’‬altra fonte di informazione indiretta era il richiamo ad essa di qualche scrittore o storico dell‭’‬epoca,‭ ‬dato che l‭’‬aristocrazia senatoriale romana,‭ ‬se non l‭’‬imperatore stesso fino a Costantino,‭ ‬ne erano adepti,‭ ‬essendosi questo culto di origine persiana,‭ ‬innestato su uno romano originale più antico rivolto alla divinità solare,‭ ‬al Sol‭ ‬Invictus.

Sia il Mitraismo che il Catarismo credevano nella reincarnazione,‭ ‬nella trasmigrazione delle anime e addirittura alla metempsicosi e questo era il motivo per cui i Catari erano rigorosamente vegetaliani.‭  

 


Sia la religione persiana di Zoroastro,‭ ‬sia l‭’‬Ellenismo,‭ ‬avevano preso in considerazione identità stratificate di esseri immateriali,‭ ‬molto spesso negativi,‭ ‬nel loro rapporto con l‭’‬Umanità.

Ai livelli più bassi,‭ ‬più vicini alla densità della materia,‭ ‬ma appena un gradino sopra l‭’‬uomo,‭ ‬si trovano i demoni malvagi,‭ ‬legati agli aspetti più violenti e brutali della Natura.‭  ‬A mano a mano che si sale in questa specie di scala gerarchica dell‭’‬invisibile,‭ ‬si riscontra un affinamento,‭ ‬una perdita di malignità,‭ ‬fino al livello dei demoni superiori che‭ ‬corrispondono agli dei tradizionali che interferiscono con le vicende umane ogni volta che lo ritengono opportuno.

Ad essi si rivolge il teurgo,‭ ‬il mago,‭ ‬il sacerdote,‭ ‬lo sciamano per attrarre e utilizzare la loro potenza a scopi benefici.‭  ‬La magia diabolica,‭ ‬invece,‭ ‬che compie malefici e sortilegi,‭ ‬è in stretta identificazione con i demoni malvagi e terrestri.

Le tradizioni religiose,‭ ‬per mascherarsi,‭ ‬per non apparire esse stesse come emanazione dei demoni,‭ ‬postulano allora fitte schiere di angeli,‭ ‬agenti del Bene ovviamente,‭ ‬così che l‭’‬essere umano è sempre più confuso e il mondo è il campo di scontro fra questi invisibili,‭ ‬ma agguerritissimi eserciti che si affrontano senza esclusione di colpi.

Non solo singoli esseri umani,‭ ‬ma gruppi,‭ ‬popoli e nazioni hanno il loro angelo protettore che interviene nella storia umana,‭ ‬oltre che nel destino del loro protetto.


I demoni o le Potenze negative,‭ ‬chiamate anche EONI nel linguaggio gnostico cristiano e secondo questa dottrina,‭ ‬sono formazioni energetiche empie,‭ ‬create dalla umanità stessa al cui controllo sono sfuggite.‭  ‬Tutte le attività del pensare,‭ ‬del volere,‭ ‬del sentire e del desiderare dell‭’‬umanità decaduta contribuiscono alla loro formazione e la tengono prigioniera,‭ ‬asservita alla natura della morte,‭ ‬al‭ ‬fine di autoperpetuarsi.


Oltre agli Eoni esistono aggregazioni di Potenze metafisiche superiori,‭ ‬dette anche EGREGORI,‭ ‬sempre provenienti dall‭’‬umanità caduta,‭ ‬che possono essere intesi come il‭ “‬signore di questo mondo‭”‬e che si sono intimamente uniti agli Eoni stessi.

Queste potenze abusano di tutte le forze della Natura e dell‭’‬Umanità per spingerla ad agire in modo empio a vantaggio dei loro tenebrosi obiettivi.

A prezzo di una terribile sofferenza umana,‭ ‬queste entità sono riuscite a liberarsi dalla ruota‭ ‬della dialettica,‭ ‬cioè della nascita e della morte.‭  ‬Non sono eterne,‭ ‬immortali,‭ ‬ma vivono,‭ ‬come parassiti insaziabili,‭ ‬fin tanto che le energie degli uomini le potenziano‭; ‬ma,‭ ‬quando queste energie umane vengono meno,‭ ‬anch‭’‬esse muoiono o si svuotano di ogni consistenza,‭ ‬o vengono‭ “‬mangiate‭”‬ da altre.

In un continuo bisogno di mantenersi,‭ ‬per conservare il loro stato di esistenza,‭ ‬prolungano ed aumentano all‭’‬infinito la sofferenza del mondo a tal punto che gli Gnostici e i Catari in particolare insegnavano‭ ‬che lo stesso è una creazione diabolica con la quale non si doveva avere alcuna compromissione e scoraggiavano la procreazione per non collaborare in alcun modo alla perpetuazione di questa matrice perversa e mortifera.


Sono sempre in conflitto fra loro,‭ ‬nell‭’‬ottica proprio della‭ “‬mors tua,‭ ‬vita mea‭”‬ e si annientano a vicenda attraverso gli uomini della Terra che sono inconsapevolmente,‭ ‬sia le loro spade che le loro vittime sacrificali in un perenne olocausto.‭  ‬Questi Eoni o Egregori‭  ‬o Coscienze extrafisiche si frappongono fra gli esseri umani e il vero Dio dell‭’‬Amore e della Luce come una barriera,‭ ‬una cappa avvolgente e imprigionante in un terribile inganno:‭ ‬vogliono loro essere dio e fanno credere di essere la Realtà divina.‭  ‬Impediscono da sempre,‭ ‬con‭ ‬ogni sorta di manipolazione fisica e spirituale,‭ ‬agli esseri umani di prendere coscienza di come stanno veramente le cose e di ricollegarsi,‭ ‬attraverso il loro NOUS,‭ ‬il loro corpo energetico,‭ ‬alla sorgente spirituale universale,‭ ‬al Mondo dell‭’‬Origine perché,‭ ‬se ciò avvenisse,‭ ‬per esse sarebbe la fine ineluttabile,‭ ‬si dissolverebbero nel Non-Essere,‭ ‬nel Nulla.


Naturalmente c’è il corrispettivo fra l‭’‬Alto e il Basso,‭ ‬fra il Sopra e il Sotto nell‭’‬ottica del‭ “‬nutri gli dei e gli dei nutriranno te‭”‬; tanto è più potente il proprio Eone o Egregore,‭ ‬tanto maggiore sono il potere e il dominio sulla Terra.

E‭’‬ forse questo il significato del‭ “‬sacrificio agli dei‭”‬,‭ ‬cioè del versamento di sangue umano e animale delle culture antiche‭?  ‬Nell‭’‬Ebraismo e nell‭’‬Islamismo l‭’‬uccisione rituale degli animali per uso alimentare è rimasto quello prescritto dai loro libri sacri:‭ ‬lento dissanguamento con prolungata e sofferente agonia.

Il rito formale dei sacrifici umani è scomparso ormai da qualche millennio più o meno dappertutto‭;‬ ma,‭ ‬poiché i genocidi e gli olocausti non sono mai cessati,‭ ‬probabilmente ha tolto la maschera della sacralità,‭ ‬a mano a mano che diveniva più massificato e impersonale,‭ ‬attraverso le continue guerre di sterminio reciproco in oceani di sangue.

 

L’élite del potere sulla Terra,‭ ‬nel corso dei millenni,‭ ‬sempre costituita da poche decine di persone,‭ ‬è sempre stata scelta dal‭ “‬signore di questo mondo‭”‬ che con essa ha stretto,‭ ‬di volta in volta,‭ ‬il patto o l‭’‬alleanza per il conferimento del potere materiale visibile,‭ ‬inteso proprio come dominio schiavistico,‭ ‬in cambio dell‭’‬asservimento totale e dell‭’‬olocausto inconsapevole,‭ ‬ma generalizzato e perenne della razza umana.

Nell‭’‬ordine delle idee trascendenti poi,‭ ‬noi esseri umani crediamo in quello che gli‭ “‬dei‭”‬ di volta in volta ci fanno credere‭ ‬– e questa è l‭’‬origine e l‭’‬essenza di tutte le religioni,‭ ‬di tutte le credenze e le ideologie attuali,‭ ‬anche politiche‭ ‬– con le quali queste Entità nutrono il nostro ego al fine di tenerci sempre lontani dalla Verità.‭  ‬Le società nel loro insieme,‭ ‬per come sono organizzate,‭ ‬non hanno possibilità di sottrarsi‭; ‬ma solo pochi individui,‭ ‬ad un certo livello di maturità spirituale,‭ ‬possono elevare le proprie vibrazioni energetiche fino ad uscire dalla loro sfera d‭’‬influenza:‭ ‬sono‭ ‬gli Illuminati,‭ ‬i Realizzati che si congiungono al loro Spiritus Sanctus.


Nel Vangelo che,‭ ‬nonostante tutte le manipolazioni e i travisamenti,‭ ‬rappresenta pur sempre la prefigurazione di una nuova coscienza collettiva,‭ ‬di una nuova era in cui gli esseri umani avrebbero potuto,‭ ‬attraverso la conoscenza della Verità,‭ ‬iniziare il loro cammino di liberazione,‭ ‬è detto:

‎“…. E condottolo (Gesù) in alto, gli mostrò in un istante di tempo tutti i regni della Terra abitati e il diavolo gli disse: Ti darò tutta questa autorità e la loro gloria perché mi è stata consegnata e la dò a chi desidero.  Se perciò fai un atto di adorazione dinanzi a me, sarà tua.” (Vangelo di Luca)

Gesù risponde:

‎“Il mio Regno non fa parte di questo mondo.  Se il mio regno facesse parte di questo mondo i miei servitori avrebbero combattuto perché io non fossi consegnato ai Giudei… Ma il mio regno non è di qui… Sono nato e venuto al mondo per rendere testimonianza alla Verità….Chi è dalla parte della Verità ascolta la mia voce”  (Vangelo di Giovanni)


I Libri sacri delle religioni e la mitologia,‭ ‬ma anche la Storia vera e propria di tutte le culture,‭ ‬ci hanno trasmesso messaggi espliciti,‭ ‬moniti e avvertimenti circa l‭’‬esistenza di queste potenze,‭ ‬questi dei invisibili,‭ ‬superiori a noi esseri umani che facciamo solo quello che a loro conviene attraverso le strategie ad hoc che,‭ ‬da sempre,‭ ‬predispongono per il loro‭  ‬unico interesse di tenerci schiavi.‭  ‬Noi,‭ ‬però,‭ ‬programmati nella grande menzogna,‭ ‬anzi,‭ ‬ottenebrati dalla commistione di verità e menzogna,‭ ‬che è ancora più difficile da decifrare,‭  ‬continuiamo a rifiutarci di capire,‭ ‬di andare a fondo,‭ ‬essendo stati tragicamente ingannati di essere il massimo gradino della evoluzione cosmica,‭  ‬signori e padroni di tutti gli altri esseri viventi e della‭ ‬Natura,‭ ‬di cui continuiamo ad abusare con irresponsabilità e cattiveria.


Il Manicheismo fu considerato dalla Chiesa Cattolica la più perniciosa delle eresie,‭ ‬che sterminò ferocemente nel corso dei‭  ‬secoli in quanto,‭ ‬rispetto alla concezione dell‭’‬uomo,‭ ‬negava che fosse il coronamento della creazione e l‭’‬umanità il grado più alto del regno animale.‭  ‬Per Mani,‭ ‬l‭’‬uomo che si muove sulla Terra,‭ ‬è solo un misero resto di quello che avrebbe dovuto essere secondo il pensiero creativo dell‭’‬Entità divina della Luce,‭ ‬che l‭’‬aveva pensato come rinforzo nella lotta contro i demoni della Tenebra‭; ‬ma,‭ ‬avendo perso la sua battaglia,‭ ‬ora sopravvive come uno zombie vero e proprio,‭ ‬schiavo di chi lo ha vinto.‭  ‬Secondo Steiner,‭ ‬l‭’‬Uomo originale è nel Sole.‭  


San Paolo stesso,‭ ‬nella Lettera agli Efesini,‭ ‬fa riferimento a questi esseri‭ “‬signori del mondo‭”‬,‭ ‬anche se poi non ha mai ripreso,‭ ‬né approfondito l‭’‬argomento:

‎“… Perché abbiamo un combattimento non contro sangue e carne, ma contro i governi, contro le autorità, contro i governanti mondiali di queste tenebre, contro le malvage forze spirituali che sono nei luoghi celesti” (Ef 6,12).

 


Il principio del sacrificio e della sottomissione del genere umano agli dei non è solo dell‭’‬ISLAM,‭ ‬ma nasce con l‭’‬Ebraismo e si potenzia nel Cristianesimo storico.‭  ‬Se perfino il Figlio di dio si sottomette alla sua volontà,‭ ‬come può l‭’‬essere umano pretendere di sottrarvisi‭?

Il sacrificio diventa tanto più massivo e greve tanto più gli dei,‭ ‬che non sono immortali,‭ ‬sono alla fine.‭  ‬Tutte le civiltà della storia,‭ ‬morenti con le loro divinità,‭ ‬scatenano e intensificano i sacrifici umani che,‭ ‬certo,‭ ‬non avvengono più sugli altari ad opera dei sacerdoti sacrificatori,‭ ‬ma con le guerre,‭ ‬i genocidi,‭ ‬le stragi,‭ ‬addirittura‭  ‬i martirii volontari in nome di un dio.

‎ Il vero messaggio di salvezza del Cristo avrebbe dovuto interrompere la dipendenza mortifera dell’umanità da queste energie extrafisiche divoratrici, per lo meno conoscerle per controllarle.


Già l‭’‬Essenismo,‭ ‬nato all‭’‬interno del giudaismo post-esilico,‭ ‬vero catalizzatore delle gnosi zoroastriane e sicuramente ispiratore determinante del nuovo corso religioso,‭ ‬aveva attuato uno scisma dalla organizzazione sacerdotale della Sinagoga che si richiamava alla Vecchia Alleanza‭; ‬si era separato,‭ ‬anche fisicamente,‭ ‬dalla Tradizione legalitaria,‭ ‬andando a vivere nel deserto di Qumran.

Purtroppo,‭ ‬la fazione vincente del primo Cristianesimo invece ricollegò tutto al Vecchio Testamento tout court,‭ ‬non tenendo in alcun conto le divergenze che avevano provocato la rottura,‭ ‬nonostante‭  ‬l‭’‬opinione che Paolo,‭ ‬Giovanni e Gesù stesso avevano più volte espresso rispetto alla Legge.


L’Élite del potere visibile,‭ ‬allora rappresentata dalla classe sacerdotale dell‭’‬Antica Alleanza,‭ ‬agì su mandato del potere invisibile,‭ ‬cioè dell‭’‬Eone o extraterrestre‭  ‬che si proclama unico dio,‭ ‬riportando tutto nell‭’‬alveo più tradizionale.‭  ‬Perpetuò il proprio potere sulla Terra,‭ ‬e nel contempo rinforzò e tenne in vita quella forma pensiero,‭ ‬quello stesso eone metafisico che invece avrebbe dovuto essere superato dalle correnti precessionali che esprimevano simboli divini più adatti alla evoluzione cosmica e,‭ ‬conseguentemente,‭ ‬al livello della nuova coscienza umana.


Secondo Steiner,‭ ‬che riprende un concetto manicheo,‭ ‬il Male è un Bene degenerato,‭ ‬fuori dal suo tempo‭; ‬è una energia che,‭ ‬pietrificandosi,‭ ‬non scorre più nel flusso universale,‭ ‬occupa un posto che non è suo e diviene così‭’‬ un impedimento grave alla evoluzione dell‭’‬intero universo.‭  ‬E‭’‬ una necessità,‭ ‬oltre che una legge cosmica che sia superato,‭ ‬affinchè con la trasfigurazione del mondo,‭ ‬la coscienza universale si elevi sempre più verso il Principio,‭ ‬verso l‭’‬Assoluto.

Col senno di poi,‭ ‬visto come sono andate le cose in questi ultimi duemila anni,‭ ‬la perpetuazione dell‭’‬inganno e della menzogna di Ahriman ci è costata oceani di sangue,‭  ‬di sofferenza e di odi ed oggi più che mai.


Ahura Mazda,‭ ‬o il Dio buono della Luce,‭ ‬il Dio Padre Creatore non è onnipotente sulla Terra,‭ ‬perché essa è dominio del suo avversario,‭ ‬Dio della Materia.

A scadenze cosmiche cicliche,‭ ‬appaiono dei messaggeri che indicano agli esseri umani un modello di evoluzione,‭ ‬ma pochi sono coloro che comprendono.‭  “‬La Luce splendeva nelle Tenebre,‭ ‬ma le Tenebre non la ricevettero‭”‬; (Gv‭ ‬1,5‭) ‬così fu per Zarathustra che morì martire per mano della classe sacerdotale di Mitra‭; ‬così fu per Gesù Cristo su istigazione dei sacerdoti del Tempio giudaico,‭ ‬così fu per Mani,‭ ‬martirizzato dai sacerdoti zoroastriani che erano divenuti potentissimi‭; ‬così fu per i Catari,‭ ‬sterminati dalla Chiesa di Roma.


Anche il clero attuale,‭ ‬indipendentemente‭  ‬dalla buona fede delle singole persone,‭ ‬ma per il ruolo di intermediario che svolge fra l‭’‬insieme degli esseri umani e il volto religioso del Signore di questo mondo,‭ ‬è molto negativo.‭  ‬Gesù,‭ ‬rivolto‭  ‬ai sacerdoti del Tempio,‭ ‬disse:‭  “‬Guai a voi,‭ ‬Scribi e Farisei,‭ ‬ipocriti,‭ ‬perché chiudete il Regno dei Cieli dinnanzi agli uomini,‭ ‬poiché voi stessi non entrate e non lasciate entrare quelli che stanno per entrare‭”‬ (Matteo,‭ ‬23,13‭)

Completamente estraniata dall‭’‬Altro Mondo,‭ ‬dal Regno dei Cieli,‭ ‬luogo della Perfezione della creazione originaria di Ahura Mazda,‭ ‬la classe sacerdotale‭  ‬cristiana o cattolica in generale,‭ ‬ha fatto dell‭’‬umanitarismo materialista esasperato e,‭ ‬spesso generatore di ulteriore confusione,‭ ‬la sua unica ragione di sopravvivenza e di autogiustificazione‭; ‬ancora una volta un freno all‭’‬autentica evoluzione spirituale degli esseri umani‭;   ‬così come il dio che rappresenta sulla Terra che non è il vero creatore,‭ ‬ma solo un intermediario e che dovrà rendere conto alle dimensioni superiori della gerarchia cosmica delle sue responsabilità verso il genere umano.

 


Le religioni cosiddette rivelate scaturiscono dal rapporto diretto,‭ ‬intimo di un essere‭ ‬umano prescelto con una divinità,‭ ‬un‭’‬energia extrafisica,‭ ‬che vuole interagire con l‭’‬evoluzione umana.‭  ‬Le stesse religioni ci hanno condizionato per millenni e millenni a credere che è solo per il nostro maggior bene,‭ ‬ma sarebbe veramente necessaria una‭ ‬revisione meditata circa i frutti che hanno generato.

Generalmente si sono presentate come mezzi,‭ ‬comandamenti divini finalizzati ad accelerare la maturità degli esseri umani, intesi come popoli o masse, piuttosto che come singoli individui,  attraverso l‭’‬educazione collettiva che,‭ ‬via via,‭ ‬li facesse uscire dallo stadio animale e primitivo per approdare alla maturazione dell‭’‬anima e del pensiero razionale. E non si può negare che queste finalità, anche solo parzialmente,  si siano concretizzate perchè le religioni tutte,‭ ‬per lo meno all‭’‬inizio e nelle intenzioni dei loro fondatori,‭ ‬hanno posto l‭’‬accento sulla necessità della giustizia sociale,‭ ‬avendo avuto subito una grande presa e un controllo capillare sulle masse che sono sempre state miserabili.‭

Così è stato anche per le ideologie materialistiche,‭ ‬religione senza un dio,‭ ‬del secolo scorso.  Indubbiamente e limitatamente al composto umano corpo-anima o psiche le religioni o le ideologie massificanti hanno avuto una loro funzione nel vincolare gli esseri umani al piano materiale, al dominio del "signore di questo mondo", occultando e negando l'Altro Mondo, cioè quello dello Spirito, il mondo degli Archetipi, il luogo della Reintegrazione dell'uomo originariamente  ideato dal  vero Creatore


Il dramma, che si è sempre ripetuto, però,‭ ‬è la degenerazione,‭ ‬il corrompimento che avviene nel giro di pochissimo tempo,‭ ‬sovente alla morte del loro stesso fondatore che è il veicolo,‭ ‬il portatore dell‭’‬energia propositiva che si è manifestata.

Le speranze e le aspettative del cambiamento del mondo subito si pietrificano‭; ‬l‭’‬impulso spirituale che le aveva originate diventa dogma che,‭ ‬a sua volta,‭ ‬si erge a POTERE nelle sue forme più manipolatorie e opprimenti,‭ ‬come se il genere umano fosse attirato,‭ ‬con uno specchietto per le allodole,‭ ‬in una prigione dalla quale non potesse più fuggire.

Perché accade ogni volta‭? ‬– Perché l‭’‬uomo è intrinsecamente incapace e malvagio,‭ ‬o perché ci sono delle interferenze a lui ostili‭?


Non solo con le religioni istituzionalizzate,‭ ‬ma anche con il comunismo è stata la stessa cosa.‭  ‬Dopo un primo momento di riscossa,‭ ‬l‭’‬umanità ha ripreso la sua china discendente,‭ ‬sempre allo sbaraglio,‭ ‬confusa,‭ ‬alienata da se stessa,‭ ‬immiserita e sempre in attesa di un nuovo messia religioso o laico che finalmente la riscatti‭; ‬ma fintanto che la matrice in cui è rinchiusa non si dissolve,‭ ‬la storia si ripeterà sempre peggio,‭ ‬fino alla fine del mondo.


Ben diversa è la religione naturale o gnostica,‭ ‬secondo la quale la conoscenza di dio passa dalla conoscenza di sé.‭  ‬La ricerca di se stessi,‭ ‬la conoscenza di ciò che si è stati per ritornare ad essere ciò che si è veramente ne è la sua base fondante.‭  “‬Sappi chi è Dio,‭ ‬sappi che è colui che si manifesta nella tua interiorità‭”‬.

Lo gnostico prende le distanze dal mondo e da tutte le sue ideologie e la sua personale rivelazione divina consiste proprio nella ricerca,‭ ‬nell‭’‬incontro e nella ripresa di se stesso.

Adulto religioso,‭ ‬non ha bisogno di un dio esteriore,‭ ‬non ha bisogno dell‭’‬intermediario perché,‭ ‬attraverso il lavoro di introspezione,‭ ‬può ritrovare e far emergere la scintilla divina che è in lui e‭ ‬che,‭ ‬nel corso della incarnazione,‭ ‬accecato dal mondo,‭ ‬aveva dimenticato.

Questa presa di coscienza delle sue origini gli è necessaria affinchè la sua anima possa risalire al Mondo ideale del Padre d‭’‬Amore e di luce.

Perciò i Catari,‭ ‬che erano veri gnostici,‭ ‬avevano ben compreso che,‭ ‬sul piano orizzontale della storia non ci sarebbe mai stata salvezza per il genere umano e quindi avevano posto al centro del loro credo il SE‭’‬ SPIRITUALE,‭ ‬il proprio Cristo‭  ‬Interiore,‭ ‬cui ricongiungersi con il Consolamentum,‭ ‬che è l‭’‬unico,‭ ‬vero Salvatore che può liberarci per sempre dal giogo del signore di questo mondo.

 

Il Gesù nato da donna sulla Terra era apparso nella storia come un grande riformatore della mentalità e dei costumi della società di allora,‭ ‬attraverso un percorso di crescita di ogni singolo essere umano,‭ ‬così come era avvenuto secoli prima con Zoroastro,‭ ‬Budda e Lao Tse,‭ ‬per richiamare solo questi più noti.‭  ‬Gesù aveva incarnato quell‭’‬onda evolutiva che stava scuotendo la scena del mondo nella quale lo stato di cose presenti era ormai ad un livello di pietrificazione tale per cui nessuna evoluzione sarebbe più stata possibile.‭  ‬Ed infatti annunciò la Buona Novella della maturità spirituale che avrebbe dovuto condurci alla libertà.

Aveva rappresentato quella figura di profeta itinerante mago,‭ ‬taumaturgo e insegnante che,‭ ‬avendo conseguito la Gnosi,‭ ‬cioè essendosi ricomposto con il suo SE‭’‬ divino,‭ ‬il suo Doppio Spirituale,‭ ‬l‭’‬Archetipo vivente,‭ ‬come lui stesso lo‭  ‬chiama nel Vangelo di Tommaso,‭ ‬era divenuto l‭’‬Uomo celeste originale,‭ ‬il modello perfetto realizzato a cui tendere.‭  ‬In ciò è divino,‭ ‬in quanto Figlio dell‭’‬Uomo che è diventato Dio.


Ben compresero i sacerdoti del Tempio il suo valore e la sua reale sostanza simbolica e,‭ ‬sul piano della materia,‭ ‬lo eliminarono,‭ ‬facendolo uccidere dai Romani‭; ‬mentre i loro‭ “‬mandanti invisibili‭”‬ cavalcarono il personaggio,‭ ‬manipolandone il senso e l‭’‬energia.‭  ‬Lo dichiararono un dio il cui scopo occulto e perverso sarebbe stato quello di togliere di mezzo tutti gli altri dei che c‭’‬erano prima di lui,‭ ‬o contemporanei‭; ‬tranne uno,‭ ‬il Dio Padre del Vecchio Testamento,‭ ‬di cui lui era stato dichiarato Figlio Unigenito della sua stessa sostanza e la seconda persona o aspetto della Trinità,‭ ‬che però era UNO,‭ ‬l‭’‬Unico‭; ‬pertanto,‭ ‬adorando Gesù,‭ ‬si adorava il Dio Padre della Bibbia.


Il personaggio,‭ ‬creato per questo scopo,‭ ‬doveva avere caratteristiche di universalità che andassero bene per tutti,‭ ‬altrimenti di un profeta ebreo,‭ ‬presentato come possibile Re dei Giudei del I°‭ ‬secolo che,‭ ‬oltretutto,‭ ‬era stato sconfitto ed aveva fatto una brutta fine,‭ ‬fuori dalla Palestina,‭ ‬non gliene sarebbe importato niente a nessuno.

Ma così è stato il veicolo,‭ ‬il cavallo di Troia,‭ ‬attraverso il quale l‭’‬energia del‭ “‬Padre‭”‬,‭ ‬un dio di razza,‭ ‬ha varcato il suo circoscritto territorio d‭’‬influenza per estendere il suo dominio all‭’‬Europa,‭ ‬e da lì al Nuovo Mondo con l‭’‬obiettivo dell‭’‬intero pianeta.


Sia per motivi di convenienza politica,‭ ‬sia sicuramente per‭ “‬suggerimenti divini‭”‬,‭ ‬nel giro di pochi secoli ci fu un‭’‬adesione al Cristianesimo Romano,‭ ‬dapprima attraverso l‭’‬Arianesimo,‭ ‬di tutti i capi dei popoli dell‭’‬Europa,‭ ‬ma chi non vi aderiva veniva proprio eliminato fisicamente.

In questo modo la loro forza,‭ ‬la loro identità e il loro potere intrinseco andarono persi quasi subito perché avevano negato i loro dei,‭ ‬avevano spezzato la catena energetica del sopra-sotto‭; ‬si erano sottomessi ed erano divenuti nutrimento di quell‭’‬unico dio che si era sostituito agli dei autoctoni delle origini europee,‭ ‬cioè le antiche divinità solari delle religioni animiste.

 

Le tesi,‭ ‬il messaggio di Paolo,‭ ‬costituiscono l‭’‬intero edificio teologico del Cristianesimo e,‭ ‬quando furono composti i Vangeli sinottici i principi della nuova religione erano già stati definiti e si rivolgevano ai Gentili,‭ ‬cioè ad un pubblico romano o romanizzato.

La parte avuta dai Romani nella crocefissione di Gesù fu rimossa,‭ ‬ma si enfatizzò,‭ ‬invece,‭ ‬la‭ “‬colpa‭”‬ degli Ebrei,‭ ‬dando così avvio a quell‭’‬antisemitismo che è arrivato,‭ ‬in modo più o meno manifesto,‭ ‬fino ai giorni nostri.‭  ‬Poi,‭ ‬per essere almeno all‭’‬altezza degli dei che doveva soppiantare Gesù che,‭ ‬ai giorni suoi e fra gli stessi suoi seguaci nella sua terra,‭ ‬non fu mai considerato divino,‭ ‬dovette essere deificato perché il mondo romano,‭ ‬da Cesare in poi,‭ ‬era abituato a divinizzare i suoi imperatori.

Non solo,‭ ‬ma doveva competere con gli altri dei,‭ ‬morti e risorti,‭ ‬di altre religioni che predominavano nel mondo in quel periodo e che avevano un‭’‬anzianità di culto di parecchi secoli.‭ ‬Tammuz,‭ ‬Adone,‭ ‬Atti,‭ ‬Osiride,‭ ‬così che la Resurrezione divenne il perno centrale di tutta la dottrina e,‭ ‬nel personaggio di Gesù Cristo,‭ ‬un dio incarnato morto e risorto,‭ ‬erano state condensate tutte le peculiarietà di altri dei di culti e tradizioni molto più antichi.

Dovendo far presa su popoli diversi,‭ ‬venne dato grande risalto al‭ “‬messaggio di speranza‭”‬ rivolto ai diseredati,‭ ‬ai poveri,‭ ‬agli afflitti,‭ ‬agli oppressi che erano la quasi totalità dell‭’‬umanità di allora e alla promessa di una facile salvezza per la sola fede in Cristo sicchè l‭’‬adesione e la devozione delle masse era stata data per scontata nel progetto iniziale,‭ ‬ma dove non arrivò il convincimento spontaneo,‭ ‬arrivarono le spade,‭ ‬le croci e i roghi.‭  


Infatti,‭ ‬i Cristiani cercarono di imporre in ogni modo,‭ ‬anche il più feroce,‭ ‬la loro religione su tutte le altre e,‭ ‬in tutto il territorio dell‭’‬Impero,‭ ‬la Chiesa di affermò a prezzo‭  ‬di una totale intolleranza teocratica già fra le sue stesse file.

Contrariamente allo zoroastrismo,‭ ‬per cui il fine non giustifica mai i mezzi,‭ ‬il Cristianesimo storico riterrà invece che tutti i mezzi siano leciti per imporre la propria verità.‭  ‬Così i crociati si lanceranno con odio furioso non solo su pagani,‭ ‬ebrei e islamici,‭ ‬ma su tutti gli altri popoli con cui sarebbero venuti in contatto,‭ ‬cristiani compresi.


La Chiesa di Roma s‭’‬impose con ogni mezzo quale unica rappresentante del dio cristiano,‭ ‬figlio unigenito del dio ebraico,‭ ‬consustanziale al padre e decretò il dogma secondo cui l‭’‬unico agente‭ ‬responsabile della salvezza del mondo e dell‭’‬umanità è Gesù Cristo,‭ ‬già capro espiatorio dei nostri peccati:‭ ‬bastava solo il riconoscimento e la sottomissione al suo potere per essere salvati‭ “‬mediante Cristo‭”‬.

Questa fede propiziatoria coercitiva uccise la libertà e la responsabilità della scelta,‭ ‬ma soprattutto la conoscenza e la interiorizzazione dell‭’‬Altro Mondo degli Archetipi spirituali,‭ ‬di quel Regno di Dio che è il fulcro della Buona Novella predicata da Gesù e così,‭ ‬ben presto,‭ ‬il suo messaggio,‭ ‬svuotato della sua vera essenza,‭ ‬si ridusse solo al culto del suo nome.


La religione cristiana,‭ ‬così come si è configurata,‭ ‬è nata con molte contraddizioni e ambiguità e non poteva che produrre i frutti che ha prodotto.‭  ‬Sul piano della organizzazione terrena era aggressiva e guerrafondaia,‭ ‬avendo assunto in toto l‭’‬eredità dell‭’‬Impero Romano in disfacimento.‭  ‬La sua ideologia religiosa però esaltava l‭’‬uomo dei dolori della tradizione giudaica che si sottomette passivamente alla implacabile fatalità divina.‭ ‬ Gesù Cristo è un dio sofferente,‭ ‬sempre rappresentato morente sulla croce,‭ ‬è il capro espiatorio che,‭ ‬con il sacrificio di sé,‭ ‬porta la salvezza al mondo.

 

 

 


Da quello che si sa oggi dai testi cosiddetti di Qumran,‭ ‬proprio nel Giudaismo del II°‭ ‬e nel I°‭ ‬secolo a.c.‭ ‬si era manifestato un radicale cambiamento della coscienza religiosa,‭ ‬cioè della coscienza evolutiva che caratterizzava l‭’‬uomo di quel tempo e che si riscontrava anche nella società romana e greca.

Era maturata la necessità,‭ ‬per il credente,‭ ‬di avere riferimenti certi e affidabili sull‭’‬autenticità della ispirazione divina e la Comunità di Qumran,‭ ‬costituita dagli Esseni che si autodefinivano‭ “‬Figli della Luce‭”‬,‭ ‬offriva attraverso l‭’‬appartenenza ad essa,‭ ‬l‭’‬opportunità di un mutamento radicale‭ ‬interiore,‭ ‬prima che esteriore,‭ ‬della propria vita come scudo protettivo contro i nemici esterni,‭ ‬i‭ “‬Figli delle Tenebre‭”‬.


Allo studio della Scritture sacre,‭ ‬sia pure condotto in funzione delle esigenze della Comunità,‭ ‬si affiancava il principio dottrinario secondo cui era necessario scrutare anche nella propria interiorità poiché Dio poteva illuminare direttamente il cuore dei suoi eletti.‭  ‬Addirittura era messa in discussione la rivelazione mosaica,‭ ‬non nel suo contenuto,‭ ‬ovviamente,‭ ‬ma nella sua temporalità ed unicità,‭ ‬cioè si era coscientizzato che la comunicazione divina‭  ‬si manifestava al genere umano attraverso i credenti e gli uomini di buona volontà di ogni tempo e non ad un solo uomo,‭ ‬sia pure un eletto,‭ ‬una volta per sempre.

La Grazia Divina,‭ ‬o Charis,‭ ‬era la conferma del contatto con dio in quanto conferiva la forza spirituale per sconfiggere i demoni che erano i nemici più pericolosi che impedivano l‭’‬ascesa del credente al suo stato originale,‭ ‬cioè alla comunione con la divinità.‭


Gli dei,‭ ‬fin dagli albori della storia dell‭’‬umanità,‭ ‬avevano sempre comunicato con gli uomini,‭ ‬non con tutti,‭ ‬certo,‭ ‬ma solo con alcuni predisposti e preparati:‭ ‬i primi re di diretta discendenza divina,‭ ‬i sacerdoti,‭ ‬i maghi,‭ ‬i profeti,‭ ‬gli astrologi che erano gli intermediari fra loro e gli essere umani nella loro globalità‭; ‬ma,‭ ‬nel periodo storico considerato,‭ ‬a cavallo dell‭’‬apparizione del personaggio di Gesù Cristo,‭ ‬si era diffuso,‭ ‬in modo generalizzato,‭ ‬il bisogno o il desiderio di avere una comunicazione diretta con il divino,‭ ‬un‭’‬esperienza personale profonda,‭ ‬senza intermediari o interpreti,‭ ‬nella forma della visione.


Nel I°‭ ‬e nel II°‭ ‬secolo d.c.,‭ ‬poi,‭  ‬era nata una nuova figura di profeta itinerante,‭ ‬uomo divino,‭ ‬nel senso che non era più solo un puro strumento della divinità,‭ ‬ma il suo corpo era divenuto sede stabile della divinità stessa‭; ‬non rappresentava più il potere divino,‭ ‬ma lo incarnava.‭  ‬La prova di questa perfetta identità consisteva nell‭’‬acquisizione di capacità taumaturgiche particolari e i miracoli ne erano l‭’‬attestazione.‭ ‬Chi perveniva a questa rivelazione‭  “‬vera‭”‬,‭ ‬unica e definitiva,‭ ‬trasformava radicalmente la propria vita,‭ ‬la trasfigurava.‭  ‬Certamente questo stato di grazia non era a portata di tutti,‭ ‬ma solo di pochi eletti,‭ ‬alcuni dei quali sono‭ ‬riusciti a passare alla storia come Simone Mago,‭ ‬Apollonio di Tiana e altri leaders di sette gnostiche e i Perfetti Catari,‭ ‬apparsi mille anni dopo,‭ ‬vanno senz‭’‬altro assimilati a queste grandi figure spirituali


La comunione con il divino,‭ ‬attraverso la visione,‭ ‬non era un privilegio legato alla nascita,‭ ‬al censo,‭ ‬alla cultura o al potere,‭ ‬bensì era ritenuto essere uno strumento‭  ‬a disposizione degli‭ “‬uomini di buona volontà‭”‬; era il NOUS,‭ ‬il proprio Spirito Santo,‭ ‬l‭’‬intermediario fra la propria anima e il‭ ‬Pneuma,‭ ‬cioè lo Spirito di Dio.‭  ‬Gli uomini,‭ ‬toccati dalla visione,‭ ‬secondo gli gnostici e i primi cristiani erano in grado di espellere da se stessi,‭ ‬in modo definitivo,‭ ‬le potenze negative,‭ ‬in modo che l‭’‬Uomo Nuovo potesse dimorarvi,‭ ‬cioè l‭’‬Altro,‭ ‬il Gemello,‭  ‬il Doppio spirituale,‭ ‬il Cristo.‭  ‬Conseguire la Gnosi significava divenire l‭’‬Immagine,‭ ‬anzi,‭ ‬l‭’‬oggetto stesso della conoscenza.


La divinità in SE‭’‬,‭ ‬cioè il proprio dio personale,‭ ‬il proprio Spirito santo,‭ ‬ancorchè in contatto diretto con lo Spirito Universale,‭ ‬era il Salvatore,‭ ‬annunciato da Zoroastro secoli prima,‭  ‬che aveva il potere di trarre fuori,‭ ‬dalla ruota‭  ‬delle perenni reincarnazioni nel mondo della materia quelle anime,‭ ‬la cui origine divina presso il Dio dell‭’‬Amore e della Luce,‭ ‬già aveva predestinato alla Salvezza,‭ ‬cioè al ritorno allo stato dell‭’‬origine,‭ ‬alla ricostituzione dell‭’‬Unità androgina,‭ ‬all‭’‬Uomo Cosmico,‭ ‬all‭’‬Adamas.


Il Cristianesimo storico aveva,‭  ‬da subito,‭ ‬manipolato le teorie gnostiche pagane che,‭ ‬a loro volta,‭ ‬avevano ripreso e rielaborato gli insegnamenti delle religioni e delle tradizioni antiche:‭ ‬il doppio spirituale della gnosi egizia,‭ ‬il Poimandres di Ermete Trismegisto,‭ ‬il Salvatore di Zoroastro ed altre meno note.‭  ‬Si era però imposto come nuova religione con pretese di esclusività,‭ ‬soffocando sul nascere quel mutamento di coscienza assolutamente radicale che stava prendendo piede fra gli esseri umani in quel tempo e in quella parte di mondo e che‭  ‬conferiva loro la consapevolezza del proprio valore e della propria‭ ‬dignità a poter essere interlocutori diretti con la realtà soprasensibile che,‭ ‬sicuramente,‭ ‬li avrebbe attratti su piani energetici e vibrazionali più elevati,‭ ‬più spirituali e più vicini al modello originale.


Quest‭’‬onda cosmica,‭ ‬questo impulso evolutivo,‭ ‬ciclicamente,‭ ‬secondo i mistici ogni‭ ‬700‭ ‬anni,‭ ‬giunge sul nostro pianeta,‭ ‬come se fosse stata programmata fin dal momento della creazione della razza umana per condurla,‭ ‬tappa per tappa,‭ ‬alla realizzazione finale perfetta del progetto creatore dell‭’‬origine e cioè quella di UOMO-DIO.‭

Se ci si sofferma a riflettere sulla storia conosciuta dell‭’‬umanità in modo libero e disidentificato,‭ ‬si può supporre che esistano Potenze metafisiche superiori a noi che vogliono impedire agli esseri umani questa maturazione spirituale e da sempre intercettano queste onde evolutive e le manipolano a loro uso e consumo.‭  ‬Non possono negarle del tutto perché sono superiori anche a loro‭; ‬tuttavia,‭ ‬nelle loro mani,‭ ‬divengono lo strumento per la perpetuazione del‭  ‬dominio sull‭’‬umanità.


Il Cristianesimo paolino,‭  ‬meglio strutturato poi dai primi Padri della Chiesa,‭ ‬fece subito perno sulla figura del Salvatore,‭ ‬ma non alla maniera della Gnosi come Spirito individuale,‭ ‬come Nous,‭ ‬controparte divina dell‭’‬essere umano‭; ‬bensì lo rappresentò in un personaggio fisico,‭ ‬storicamente esistito,‭ ‬solo un profeta secondo gli Ebrei stessi e lo dichiarò‭ “‬Figlio di Dio‭”‬ del dio dell‭’‬Antico Testamento,‭ ‬naturalmente,‭ ‬così che Gesù Cristo venne ad assumere la funzione dell‭’‬unico Salvatore per tutti quelli che avrebbero creduto in lui e nel padre suo che l‭’‬aveva mandato.‭  ‬Se ne fece il dogma che,‭ ‬per i secoli seguenti,‭ ‬avrebbe inondato la terra di sangue umano,‭ ‬pagano o cristiano,‭ ‬non importa,‭ ‬purchè il sacrificio propiziatorio agli dei,‭ ‬in cambio del‭ ‬potere terreno,‭ ‬non venisse mai meno‭; ‬ma,‭ ‬anzi,‭ ‬sempre più generalizzato e cruento.


Questa‭  ‬operazione strategica vincente,‭ ‬di cui ancora oggi noi esseri umani stiamo subendo le conseguenze,‭ ‬rinforzò,‭ ‬anzi tenne proprio in vita un archetipo,‭ ‬un dio morente che al cambiamento precessionale,‭  ‬avrebbe dovuto lasciare spazio ad un altro‭; ‬cosa che sta avvenendo anche oggi,‭ ‬peraltro.

La prima‭  ‬mossa vincente fu quella di impedire la dispersione delle energie umane,‭ ‬nutrimento degli dei,‭  ‬sugli obiettivi parcellizzati del proprio spirito individuale,‭ ‬per convogliarle su un unico centro di assorbimento che cresceva parallelamente in grandezza e in potenza,‭ ‬arrivando a controllare a possedere,‭ ‬in esclusiva,‭ ‬quel gregge umano fornitore di sostanza vitale.

L‭’‬altra mossa vincente è stata quella di avere neutralizzato gli effetti dirompenti‭  ‬che‭  ‬il cambiamento di coscienza aveva innescato‭; ‬come se una grande‭  ‬forza cosmica avesse scosso alle fondamenta tutta la sovrastruttura‭  ‬dell‭’‬aggregazione sociale di allora,‭ ‬affinchè il nuovo si potesse concretizzare sia nelle singole interiorità,‭ ‬sia‭  ‬nella vita collettiva.‭  ‬Tutto questo processo di cambiamento radicale,‭ ‬rivoluzionario potremmo dire,‭ ‬fu completamente bloccato‭; ‬gli esseri umani‭  ‬separati‭  ‬dal loro Santo Spirito,‭ ‬che venne negato e occultato per tutti i secoli a venire,‭ ‬rimasero ai gradi più bassi della evoluzione e quindi dei piani energetici:‭ ‬anche oggi,‭ ‬per le religioni monoteiste,‭ ‬sono solo corpo ed anima.


Tutto venne ricondotto nell‭’‬alveo del giudaismo‭ ‬più ortodosso,‭ ‬sotto la cappa dominante e involutiva della gerarchia sacerdotale che riacquisì con ancora maggior potere il suo ruolo di intermediaria fra gli uomini e‭  ‬dio.‭ ‬Nonostante nel Cristianesimo‭  ‬si dica che Cristo è l‭’‬unico mediatore‭; ‬la gerarchia,‭ ‬a partire da Pietro,‭  ‬si è dichiarata sua rappresentante vicaria in terra,‭ ‬così che è stata il vero strumento‭  ‬della restaurazione,‭ ‬il vero cane da guardia della divinità che rappresentava.‭  ‬In tutte le religioni è sempre stato così:‭ ‬la guerra per il potere e la supremazia fra gli dei avviene qui sulla Terra e le loro‭ “‬truppe speciali‭”‬ sono‭  ‬le religioni organizzate e il loro clero.

 


A quel tempo considerato,‭ ‬le varie sette gnostiche,‭ ‬anche se avevano fra di loro‭  ‬differenze dottrinali,‭ ‬erano però tutte caratterizzate da aspetti e comportamenti antiistituzionali e anticonformisti che negavano la gerarchia strutturata a favore di un equalitarismo generalizzato.‭  ‬All‭’‬interno delle comunità,‭ ‬i credenti erano fratelli e sorelle,‭ ‬tutti allo stesso livello di‭ ‬dignità,‭ ‬almeno in teoria.‭  ‬Soprattutto erano state le donne ad avvantaggiarsi di questa più evoluta percezione del mondo e degli esseri umani che lo popolavano.‭  ‬Fino a quel momento,‭  ‬vivevano‭  ‬in condizione di sottomissione all‭’‬uomo e di esclusione da ogni attività sociale e pubblica:‭ ‬addirittura venivano ritenute non degne di ascendere al Regno dei Cieli o comunque di partecipare alla vita spirituale.


Lo Gnosticismo laico aveva ribaltato tutto.‭  ‬Alle donne era stata pienamente riconosciuta,‭ ‬anzi valorizzata,‭ ‬l‭’‬apertura al divino,‭ ‬nel rapporto diretto attraverso la visione,‭ ‬connaturata allo psichismo femminile,‭ ‬che le sottraeva finalmente a qualunque tutela o controllo patriarcale.‭ ‬Ebbene,‭ ‬con l‭’‬avvento del Cristianesimo storico,‭ ‬le donne vennero ricacciate nel loro stato d‭’‬inferiorità,‭ ‬si chiuse loro la bocca‭  ‬e le si fece ridivenire succube dell‭’‬oscurantismo violento e prevaricatore della società maschilista,‭ ‬fino ai giorni nostri,‭ ‬proprio‭  ‬dalla misoginia e dall‭’‬avversione dichiarata di Pietro e Paolo,‭ ‬fino alla disputa teologica,‭ ‬tutta al maschile e tutta clericale,‭ ‬durata decine di secoli,‭ ‬se le donne avessero o no l‭’‬anima‭; ‬alla negazione del sacerdozio femminile e alla caccia alle streghe,‭ ‬in realtà persecuzione della femminilità‭  ‬di medievale,‭ ‬cattolica memoria.


Testimone di questo periodo è L‭’‬EVANGILE DE MARIE che è attribuito a Maria Maddalena o,‭ ‬per lo meno,‭ ‬ispirato da lei e,‭ ‬poiché è scritto in un dialetto aramaico antico,‭ ‬gli studiosi lo fanno risalire all‭’‬incirca al‭ ‬150‭ ‬d.c.‭ ‬e quindi può essere ben considerato uno dei testi fondatori del Cristianesimo delle origini.

Dal‭ ‬1896‭ ‬si trova ad Dipartimento di Egittologia del Museo Nazionale di Berlino‭; ‬anzi,‭ ‬costituisce la terza parte di un trattato chiamato proprio‭ “‬Papiro di Berlino‭”‬; ma finora non‭ ‬è mai stato studiato e divulgato con quell‭’‬attenzione che,‭ ‬invece,‭ ‬sarebbe stata necessaria e meritoria,‭ ‬tanto che ancora oggi,‭ ‬è sconosciuto al grande pubblico.


Si differenzia nettamente dagli altri Vangeli,‭ ‬quelli canonici in particolare,‭ ‬perché mette in risalto il conflitto,‭ ‬anzi il rifiuto che gli apostoli,‭ ‬in particolare Pietro,‭ ‬avevano per Maria Maddalena,‭ ‬a causa del rapporto privilegiato che Gesù,‭ ‬qui chiamato l‭’‬insegnante,‭ ‬aveva avuto con lei quando era in vita e che continuava a mantenere‭ ‬– a detta della donna‭ ‬– anche dopo la sua resurrezione e la sua ascesa al cielo.


Nel suo Vangelo dà testimonianza di un altro modo di conoscere che non è della ragione,‭ ‬dell‭’‬intelletto o dei sensi materiali‭; ‬ma è di tipo profetico,‭ ‬visionario,‭ ‬che non è solo delle donne certamente,‭ ‬ma appartiene alla dimensione femminile,‭ ‬aperta,‭ ‬ricettiva,‭ “‬orientale‭”‬ della conoscenza umana.‭  ‬Introduce il concetto di NOUS,‭ ‬un‭’‬energia sottile che fa da intermediaria fra l‭’‬Anima e lo Spirito,‭ ‬il corpo fluidico immateriale o lo psicosoma,‭ ‬forse,‭ ‬che rende possibile la visione‭ (‬la proiezione nell‭’‬astrale,‭ ‬diremmo oggi‭)‬.‭  ‬Fra il mondo della forma e della realtà materiale in cui viviamo e il mondo dello Spirito,‭ ‬pura astrazione,‭ ‬esiste il mondo intermedio extrafisico dell‭’‬Immagine e della Rappresentazione con il quale ci si può mettere in contatto con una facoltà percettiva particolare:‭ ‬la POTENZA IMMAGINATIVA o IMMAGINAZIONE CREATRICE,‭ ‬ed è questo il luogo dello scambio,‭ ‬della comunicazione dell‭’‬umano con il divino,‭ ‬dell‭’‬apporto umano‭ ‬alla creazione.

Mastro ECKART,‭ ‬grande mistico cristiano,‭ ‬secoli dopo dirà:‭ “‬L‭’‬occhio con il quale vedo Dio è lo stesso occhio con il quale Dio vede me‭”


Il Cristo risorto nel suo corpo eterico di luce,‭ ‬quindi già fuori dalla nostra dimensione materiale,‭ ‬appare spesso a Maria Maddalena perché lei è in grado di vedere nella dimensione immateriale superiore.‭  ‬Quando ne parla agli apostoli,‭ ‬loro non le credono e la contestano in modo aspro:‭ ‬Pietro vorrebbe addirittura cacciarla dal gruppo.

Lei dice all‭’‬Insegnante:‭ “‬Signore,‭ ‬ti ho visto oggi in questa apparizione‭”‬ e lui risponde:‭ “‬Felice tu che non ti turbi alla mia vista,‭ ‬là dove è il NOUS,‭ ‬là è il Tesoro‭”‬.‭  ‬E ancora:‭ “‬Signore,‭ ‬nell‭’‬istante,‭ ‬colui che contempla la tua apparizione è con l‭’‬Anima o con lo Spirito‭ ‬che ti vede‭?”

L‭’‬insegnante risponde:‭ “‬Né per l‭’‬anima,‭ ‬né per lo Spirito,‭ ‬ma è il NOUS che è fra i due,‭ ‬è lui che vede‭…‬.‭”

Nel Vangelo di Maria il Tesoro è il Regno di Dio che non è nei Cieli e che può non venire mai in forma fisica sulla Terra,‭ ‬ma è quell‭’‬elemento spirituale originario,‭ ‬dal quale l‭’‬essere umano è separato,‭ ‬che non deve acquisire con una attività morale,‭ ‬ma che già possiede per natura e deve solo riscoprire.


Pietro e gli altri discepoli,‭ ‬ad esclusione di Giovanni,‭ ‬non sono pronti alla visione diretta,‭ ‬al passo in avanti alla evoluzione della coscienza‭; ‬restano‭ “‬uditori della parola‭”‬,‭ ‬ancora avvinti alla conoscenza dei sensi materiali‭; ‬non hanno compreso e maturato il significato noetico del‭ “‬Tesoro‭”‬  Credono per fede,‭ ‬ma non per esperienza diretta


Maria Maddalena era stata una donna che aveva avuto accesso alla Conoscenza e per questo,‭ ‬ai suoi tempi,‭ ‬fu considerata una peccatrice perché non si era uniformata alle leggi e ai costumi di quella società che non riconosceva alcun diritto alle donne,‭ ‬ma le obbligava a vivere in condizioni di inferiorità e di sottomissione agli uomini,‭ ‬negando loro ogni identità personale e sociale.‭  ‬Molto probabilmente non apparteneva ai Giudaismo ufficiale,‭ ‬ma faceva riferimento a qualche gruppo di ispirazione gnostica,‭ ‬se non addirittura vedica.

Sicuramente era una grande iniziata ai Misteri della Tradizione in grado di recepire gli insegnamenti più sottili del Maestro,‭ ‬quelli che ancora gli altri discepoli non erano preparati a comprendere.


La vigilia di Pasqua a‭ ‬Betania,‭ ‬o Casa dei poveri,‭ ‬cioè degli asceti che praticavano la povertà in modo volontario‭ (‬setta degli Ebioniti‭) ‬gli aveva unto i capelli e i piedi con l‭’‬olio di nardo genuino molto costoso,‭ ‬l‭’‬olio santo delle iniziazioni che solo un grande iniziato,‭ ‬un‭ ‬sommo sacerdote poteva fare.‭  ‬Gesù stesso diede a questa unzione un‭’‬importanza particolare,‭ ‬come riportato dal Vangelo di Marco.‭ ‬In quella occasione Gesù divenne il CRISTO,‭ ‬cioè l‭’‬UNTO,‭ ‬colui che possiede il TUTTO,‭ ‬la Resurrezione e la Luce.‭  

Per gli gnostici,‭ ‬l‭’‬unzione segnava lo stadio ultimo dell‭’‬iniziazione del Perfetto ed era il compimento di una pratica spirituale che aveva inizio con il battesimo d‭’‬acqua‭; ‬simbolizzava il risveglio dell‭’‬uomo di luce che possedeva ormai la totalità della‭ ‬gnosi.‭  ‬Il suo corpo spirituale luminoso diveniva così invisibile alle potenze ostili che sbarrano il cammino della risalita e ciò gli avrebbe consentito di risalire le sette sfere,‭ ‬fino alla Casa del Padre o l‭’‬Altro Mondo,‭ ‬senza essere intercettato dai loro guardiani.

 

                                             Fine quinta parte

 

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